lunedì 19 gennaio 2015

Castagni e Castagneti

















Il castagneto è stato una vera coltura fin da tempi antichi.  Il suo frutto, la castagna, era consumato sia dall'uomo che dagli animali. Le province in cui il castagno è tuttora presente sono soprattutto quelle della lombardia montana. Qui nelle foto si vedono dei castagni monumentali, pluricentenari.

The chestnut was a real culture since ancient times. Its fruit, the chestnut, was consumed by both man and animals. The provinces where the chestnut is still present are mainly those of Lombardy mountain. Here in the picture you see the monumental chestnut trees, several hundred years old.

Die Kastanie war eine echte Kultur seit der Antike. Die Früchte, die Kastanie, wurde sowohl von Mensch und Tier verzehrt. Die Provinzen, in denen die Kastanie ist immer noch vorhanden sind, vor allem jene in der Lombardei Berg. Hier im Bild sehen Sie die monumentalen Kastanienbäumen, mehrere hundert Jahre alt.

La châtaigne était une véritable culture depuis les temps anciens. Son fruit, la châtaigne, a été consommé par l'homme et les animaux. Les provinces où la châtaigne est encore présent sont principalement ceux de la montagne de Lombardie. Ici, dans l'image que vous voyez les marronniers monumentales, vieux de plusieurs centaines d'années.

Каштан был настоящим центром культуры с древних времен. Его плоды, каштан, был поглощен человека, так и животных. В провинциях, где каштан еще присутствуют в основном те, горы Ломбардии. Здесь на картинке вы видите монументальные каштаны, несколько сотен лет.

 

lunedì 12 gennaio 2015

La Coltivazione del Granoturco











Il granoturco è stato anche una cultura di montagna che però non ama i climi più freddi. non viene sopra gli 800 metri di altitudine. Nella vecchia agricoltura  si utilizzava per produrre farina, ora si usa per l'alimentazione degli animali, soprattutto bovini.

 corn was also a mountain culture but does not like the cooler weather. It does  not grow above 800 meters above sea level. In old agriculture was used to produce flour, now it is used for feeding animals, especially cattle.

Der Mais war auch ein Bergkultur, aber nicht lieben das kühlere Wetter. ist nicht mehr als 800 Meter über dem Meeresspiegel. In wurde die alte Landwirtschaft verwendet werden, um Mehl zu produzieren, ist nun für die Fütterung von Tieren, insbesondere Rindern verwendet.


Кукуруза была также гора культуру, но не любит прохладную погоду. не выше 800 метров над уровнем моря. В старый сельское использовали для получения муки, теперь используется для кормления животных, особенно крупного рогатого скота

venerdì 28 novembre 2014

Coltivazione della patata in Lombardia











Il raccolto delle patate in Lombardia. Le patate sono raccolte solitamente in settembre.

lunedì 22 settembre 2014

Le Vendemmie in Lombardia


















La Venemmia è una trazione secolare che ancora oggi si ripete ogni anno in Lombardia e  altra parte  d'Italia.

Grape harvest is a centuries-old tradition that still takes place every year in Lombardy and other parts of Italy.

Les Vendanges sont une tradition vieille de plusieurs siècles qui a toujours lieu chaque année en Angleterre et dans d'autres parties de l'Italie.

La cosecha es una tradición de siglos de antigüedad que aún tiene lugar cada año en Lombardia y otras partes de Italia. 


Урожай многовековая традиция, которая до сих пор проходит каждый год II Ломбардия и другие части Италии. 

venerdì 19 settembre 2014

L'agricoltura era fatica

E' sempre stata così per l'agricoltura montana in qualsiasi paese di montagna. Certo i nostri avi riposavano in inverno: però lavoravano da marzo fino a novembre e dall'alba fino al tramonto. In pieno Ottocento le campane dei paesi suonavano, al mattino per svegliare la popolazione, che doveva partire e andare in campagna, alla sera, per avvvertire che era ora di tornare a casa per occuparsi del bestiame e dei lavori della casa. Durante la fienagione, nei mesi più caldi, gli uomini si alzavano prestissimo, anche prima dell'alba, per i mestieri di casa, e poi si andava nei campi, nei prati o nei vigneti a seconda di quello che si doveva fare. I falciatori lavoravano in gruppo, magari in quattro o cinque, gli uomini della famiglia, più qualche parente. Molti lavori erano di gruppo: la falciatura dei prati, la mietitura  del frumento, della segale, del grano saraceno, la raccolta del granoturco, ecc. "redà" nel dialetto lombardo-valtellinese, significava che chi lavorara lo faceva bene e teneva lo stesso ritmo del gruppo al lavoro, del quale faceva parte. Chi lavorava male invece costringeva il resto del gruppo a fare anche quello che non era stato fatto, con un supplemento di lavoro non gradito. Un proverbio recitava: "chi sta n' banda e no laùra, tutt al dì remònda cua".  La vendemmia era il lavoro più atteso, anche perché garantiva un guadagno con la vendita dell'uva. Non si cominciava molto presto, ma soprattutto non si faceva mai vendemmia quando l'uva era bagnata perché il giorno prima aveva piovuto. Bisognava aspettare che l'uva fose asciutta. Nei primi anni del Novecento si portava  spesso la gerla, quando si lavorava nei vigneti, sui pendii della montagna: poteva significare viaggiare con 50 o 60 kg di uva sulle spalle. La gerla era davvero colma di uva. Certamente vendemmiare era fatica, soprattutto per i "portatori" che facevano a volte quattro o cinque viaggi su sentieri o mulattiere: a volte più di mezzora tra andare e tornare. Negli ultimi cinquant'anni la frutticoltura ha portato migliori guadagni in molte valli alpine. I trattori e le altre macchine hanno alleviato la fatica dei contadini. Un miglioramento che comunque non è stato indifferente.



domenica 10 agosto 2014

Note sulla Storia del Vigneto in Provincia di Sondrio

La storia del vino in provincia di Sondrio inizia verso l'inizio del primo millennio. La cultura del vigneto si insedia  sulle pendici delle Alpi Retiche e in parte su quelli delle Alpi Orobie, dove però dovrebbero prevalere la pastorizia o altre culture negli ultimi quattro secoli del Medioevo l'adattamento della vite al clima continentale della provincia di Sondrio è ormaia una realta. Dei vini di Valtellina nel 1500 ne parla Leonardo da Vinci allorché si trovava nella valle del fiume Adda, lavorando alle dipendenze del Duca di Milano. I vigneti di quei tempi lontani, occupavano preferibilmente i primi pendii delle montagne tra i 200 e i 700 metri di altitudine: più o meno dal Lario settentrionale fino a Grosio o Grosotto. Le pendici delle Alpi Retiche erano più favorite, nel senso che la superficie era più estesa, essendo questo rilievo più soleggiato.
La coltivazione della vite è qualcosa di complesso poiché si potrebbero scrivere pagine su pagine. Indubbiamente nel corso dei secoli  ci sono stati diversi momenti di grave crisi, ma altri di buona produzione oppure produzione normale. I vigneti che si trovavano sui conoidi di deiezione dei torrenti si chiamavano "opoi", erano i più vicini alle case dei vari centri abitati. Al "Ciòs" era invece un vigneto recintato anche questo in paese, in un simili vigneto vi potevano accedere solo i proprietari.
Nei primi anni del Novecento cominciarono nei comuni dove si praticava la viticoltura dei corsi su come coltivare la vite: degli esperti piemontesi vennero per alcuni anni nella nostra provincia a parlare delle "cure" che si dovevano riservare alla vite al momento della potatura soprattutto, ma anche i vari trattamenti antiparassitari che cominciaro a essere praticati sul finire del 1800.
Attualmente in vari comuni della provincia di Sondrio  la superficie coltivata a vigneto e in pratica dimezzata rispetto all'inizio del secolo scorso. In sostanza si coltivano solo i vigneti che danno più garanzie.
In molti comuni della Valtellina fin o a 80 anni fa i vigneti erano sorvegliati da una guardia campestre chiamata "arbostée". Era severamente multato chi,in  autunno  veniva scoperto a rubare uva nei vigneti.